Posso ritirare i soldi investiti in borsa quando voglio? - Conoscere la Finanza
Luglio 7, 2020

Posso ritirare i soldi investiti in borsa quando voglio?

In un contesto finanziario in continua evoluzione e modificazione, i risparmiatori si trovano al cospetto di un gran numero di strumenti finanziari a cui fare riferimento.

Sempre più complessi, i prodotti di investimenti, appaiono agli utenti un curioso mix tra possibile rischio (dal grado di percezione assolutamente personale e variabile), e potenziale guadagno (o perdita).

Fino ad almeno vent’anni fa la cultura finanziaria media era sufficiente per individuare nei Titoli di Stato una fonte di rendimento certa ed interessante.

Gli Italiani, in effetti, a differenza dei risparmiatori provenienti dal mondo anglosassone, si sono sempre accostati con diffidenza agli investimenti da regolare presso la Borsa Valori percepiti come rischiosi e non valutati correttamente in base dal potenziale rendimento.

Con la progressiva riduzione dei tassi di interesse e, in questi ultimi anni, la crisi di solvibilità che ha investito il nostro Paese, i titoli si stato hanno cessato di essere fortemente attrattivi ed anche i risparmiatori italiani hanno cominciato a guardarsi attorno.

Vediamo nel dettaglio cos’è la Borsa Valori e quali investimenti possono essere contratti.

Cos’è la Borsa Valori

Ancor più che un luogo fisico, la Borsa Valori può essere definita come un mercato finanziario in cui è possibile negoziare valori mobiliari di diversa natura (azioni, obbligazioni, etf, e strumenti finanziari derivati), valute estere e titoli rappresentativi di commodities.

Si tratta di un mercato secondario sul quale vengono scambiati titoli già emessi, ma ufficiale le cui quotazioni sono da ritenersi espressione della legge sulla domanda e sull’offerta.

Strumenti finanziari più complessi come quote di fondi comuni o polizze finanziarie, non sono quotati su mercati ufficiali, ma non dobbiamo scordare che il loro sottostante (cioè quel che comprano effettivamente i gestori) non può che essere rappresentato da valori mobiliari e per questo motivo assimilabili, in senso lato, a prodotti regolarmente quotati.

La liquidabilità degli investimenti

Una delle prime domande che si pone il risparmiatore è, generalmente, se potrà liquidare il proprio investimento quando lo desidera (e a che prezzo).

L’investimento in strumenti quotati su un mercato ufficiale, è sufficiente garanzia di liquidabilità del proprio titolo?

La risposta in via generale è affermativa. A che prezzo, invece, è tutto da verificare.

Il risparmiatore che abbia investito i propri risparmi in un titolo azionario (supponiamo che abbia acquistato il titolo Unicredit) sa che potrà rivenderlo, in qualsiasi momento, mettendolo sul mercato di riferimento, a condizione che incontri qualcuno che lo acquisti.

Naturalmente, il prezzo sarà quello del momento della vendita e non è modificabile. Possiamo quindi affermare che titoli azionari aventi ampia capitalizzazione sino strumenti liquidabili facilmente.

Qualora, invece, il risparmiatore abbia comprato titoli azionari che, per qualsiasi motivo abbiano subito un de listing, sarà impossibile, per lui, liquidare il proprio titolo (pensiamo, ad esempio, a tutti coloro che hanno comprato azioni di Banca Carige attualmente sospese e non negoziabili).

Per quel che riguarda i titoli obbligazionari, il discorso cambia di poco; i titoli di stato, ad esempio, sono liquidabili mediante vendita sul mercato in qualsiasi momento ed anche prima della scadenza (al prezzo del momento ovviamente) mentre se il risparmiatore ha acquistato obbligazioni di emissione privata potrebbe non riuscire a vendere il proprio investimento (pensiamo a coloro che hanno acquistato obbligazioni Banca Carige attualmente sospese).

Per quel che riguarda, invece, strumenti più complessi come contratti sulle valute a termine, invece, la liquidabilità dell’investimento non è consentita fino alla scadenza del contratto e lo stesso discorso vale su particolari contratti che hanno come oggetto materie prime.

Per tutti coloro che hanno acquistato prodotti finanziari alternativi è necessario leggere il contratto attentamente; i fondi comuni, infatti, possono consentire operazioni di vendita in qualsiasi momento oppure soltanto a scadenze prestabilite mentre per le polizze finanziarie possono essere previste condizioni temporanee di non liquidabilità (ad esempio per i primi 12 mesi) oppure tunnel di uscita.

Quindi, nel momento in cui si effettua un investimento è necessario verificare anche a quali condizioni è possibile ritirare i propri soldi.

Andrea Mornati