Investire in azioni: è ancora la miglior strategia per moltiplicare i proprio risparmi? - Conoscere la Finanza
7 Gennaio, 2020

Investire in azioni: è ancora la miglior strategia per moltiplicare i proprio risparmi?

Per chi possiede del denaro da parte, l’investimento in azioni rappresenta una delle alternative a disposizione. Ma conviene davvero farlo?

Gli scossoni finanziari degli ultimi anni hanno lasciato più di una cicatrice tra molti investitori, che sono oggi in cerca di soluzioni sicure. Andiamo quindi prima di tutto a confrontare le varie tipologie di investimenti.

Investimento in azioni vs. Investimento in titoli di Stato

Il confronto più immediato per chi possiede un patrimonio da investire in azioni è quello con i titoli di Stato. Se però in passato il vincitore di un confronto di questo tipo era incerto, in questo momento storico la bilancia pende decisamente per l’investimento in azioni. Dopo la crisi greca, infatti, i titoli di Stato hanno perso quell’alone di sicurezza che li caratterizzava.

Ma non è finita qui. Nonostante il rischio, i rendimenti in questo momento sono piuttosto bassi. E nel caso di titoli veramente sicuri, come ad esempio quelli tedeschi, tendenti allo zero se si considera l’inflazione. Salvo che non ci sia un obiettivo di semplice protezione del patrimonio, quindi, gli investimenti in azioni sono in questo momento molto più profittevoli.

Logicamente, se lo confrontiamo con un semplicissimo investimento in titoli di Stato, l’investimento in azioni richiede un maggior numero di abilità e competenze per poter essere effettuato. Competenze che però vale la pena acquisire visti i maggiori rendimenti che l’investimento in azioni può dare, soprattutto nel caso in cui si abbia a disposizione un discreto capitale.

Investimenti in azioni vs. Investimenti immobiliari

E se invece decidessimo di investire in immobili? Per molto tempo gli investimenti immobiliari sono stati l’alternativa preferita dagli Italiani. Semplici, sicuri e profittevoli. La recente crisi immobiliare, da cui l’Italia non sembra esserne ancora definitivamente uscita, ha però cambiato le cose, rendendo ad oggi l’investimento immobiliare sempre più incerto.

A questo si aggiunge il continuo aumentare delle imposte sugli immobili e l’assenza di una legislazione favorevole all’investitore qualora questo decidesse di mettere a reddito l’immobile (ad esempio affittandolo). Anche in questo caso, quindi, a nostro modo di vedere l’investimento in azioni vince essendo, in ultima analisi, più flessibile oltre che più redditizio.

A livello di competenze necessarie per poter operare, invece, possiamo dire che siamo su livelli abbastanza simili. Il mercato immobiliare è più complesso di quello che potrebbe sembrare, soprattutto in uno scenario di ripresa incerta come quello attuale, in cui le fluttuazioni dei prezzi di mercato potrebbero essere molte e non sempre facilmente prevedibili.

Investire in azioni: ma allora conviene davvero?

La risposta definitiva non può che essere sì, conviene davvero. Rispetto alle altre due principali forme di investimento, l’investimento in titoli e in proprietà immobiliari è al momento più flessibile e più profittevole.

Logicamente richiede un minimo di competenze che si possono acquisire con il “fai da te” o più semplicemente affidandosi ad un consulente finanziario.

Andrea Mornati